Ciò che prima richiedeva settimane a un operatore, ora gli agenti lo fanno in poche ore. L’obiettivo e il percorso rimangono invariati: gli aggressori devono comunque autenticarsi, spostarsi all’interno del sistema ed esfiltrare i dati. La domanda che si pongono i CISO è se tali fasi siano visibili alla velocità dell’intelligenza artificiale.
