Come funziona l’intelligenza artificiale, come viene utilizzata dagli hacker e un modo semplice per valutare le soluzioni di intelligenza artificiale commercializzate per contrastarli.
Ormai tutti i fornitori di soluzioni di sicurezza affermano di disporre di intelligenza artificiale. Per chi deve decidere cosa acquistare, questa non è un’informazione utile. Nel rapporto “2026 State of Threat Detection and Response” di Vectra AI, uno studio condotto su 1.450 professionisti e responsabili della sicurezza, il 95% dichiara di utilizzare già assistenti o agenti basati sull’intelligenza artificiale, eppure il 58% si dichiara frustrato dalle promesse vuote dei fornitori.
Questo ebook di Lucie Cardiet, responsabile della ricerca sulle minacce informatiche presso Vectra AI, inizia illustrando cosa si nasconde dietro il termine “IA”, spiegandone l’ampio spettro, dalle regole fisse agli agenti che agiscono in modo autonomo, con un breve glossario e senza formulazioni matematiche. Prosegue poi descrivendo come gli hacker utilizzano l’IA, sulla base di casi documentati:
L'ebook si basa sull'analisi condotta da Anthropic nel giugno 2026 su 832 account bloccati. La fase preparatoria, molto rumorosa e incentrata sull'intelligenza artificiale, avviene sui computer dell'autore dell'attacco, dove non è possibile osservarla. La parte pericolosa si svolge all'interno del proprio ambiente, sotto forma di comportamenti che è possibile rilevare.
Questo determina il test da sottoporre al fornitore durante il prossimo incontro:
Inoltre, è disponibile un test di una pagina sui fornitori di IA da cui estrarre uno screenshot, oltre a due domande aggiuntive per valutare un’affermazione relativa al SOC agenziale: l’agente è in grado di illustrare il proprio ragionamento e l’essere umano mantiene il controllo sulle azioni che ne derivano?