Un attacco informatico può verificarsi in pochi minuti, ma senza una risposta rapida e coordinata, il danno può protrarsi per mesi. Ransomware, minacce interne e minacce persistenti avanzate (APT) continuano ad evolversi, aggirando con facilità gli strumenti di sicurezza tradizionali. La differenza tra un incidente contenuto e una violazione su larga scala dipende dalla rapidità e dall'efficacia con cui i team di sicurezza sono in grado di agire.
Gli aggressori sfruttano la lentezza dei sistemi di rilevamento, i tempi di risposta prolungati e i punti deboli della sicurezza per assumere il controllo. Un piano di risposta agli incidenti (IRP) ben preparato consente alle organizzazioni di rilevare, contenere e neutralizzare le minacce prima che si aggravino. Senza una strategia di risposta strutturata, le organizzazioni rischiano perdite finanziarie, interruzioni operative e danni irreversibili alla reputazione.
Una risposta efficace non è solo una questione di velocità,ma anche di intelligenza artificiale/apprendimento automatico, automazione e processi decisionali accurati. I team di sicurezza hanno bisogno di rilevamenti basati sull'intelligenza artificiale, visibilità in tempo reale su ambienti ibridie flussi di lavoro automatizzati per identificare e bloccare le minacce prima che si diffondano. Gli assistenti AI sono ora in grado di classificare gli avvisi, correlare i comportamenti su rete, identità e cloud e dare priorità alle minacce reali, riducendo il carico di lavoro degli analisti della sicurezza.
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Attacchi basati sull'intelligenza artificiale, furti di credenzialie zero-day consentono ai criminali informatici di muoversi senza essere individuati negli ambienti ibridi. Il loro obiettivo è quello di rimanere nascosti abbastanza a lungo da poter rubare dati, interrompere le operazioni o estorcere pagamenti.
I tradizionali strumenti di sicurezza basati sulle firme non sono all'altezza delle tecniche di attacco in continua evoluzione. Secondo IBM, le organizzazioni impiegano in media 292 giorni per rilevare e contenere una violazione. Ciò concede agli aggressori quasi nove mesi per:
Le organizzazioni che si affidano a processi manuali e strumenti di sicurezza frammentati faticano a contenere le minacce in modo efficiente. Un quadro di risposta agli incidenti garantisce che i team di sicurezza agiscano con precisione, contengano le minacce prima che si diffondano e perfezionino continuamente le loro strategie sulla base delle tecniche avversarie reali.
Sfruttando i rilevamenti basati sull'intelligenza artificiale, la risposta automatizzata e gli assistenti AI in tempo reale, le organizzazioni migliorano notevolmente la loro capacità di:
Un processo strutturato di risposta agli incidenti garantisce che le minacce vengano identificate, analizzate e contenute prima che causino danni. Il quadro di risposta agli incidenti del NIST fornisce una metodologia chiara per la creazione di una strategia di risposta scalabile e basata sull'intelligence.
Le organizzazioni devono essere dotate di politiche di risposta chiare, ruoli definiti e strumenti di sicurezza basati sull'intelligenza artificiale per garantire un'azione rapida ed efficace. Un team di risposta proattiva agli incidenti svolge le seguenti attività:
I team di sicurezza devono implementare sistemi di rilevamento basati sull'intelligenza artificiale in tutti cloud di rete, identità e cloud , assicurandosi di avere piena visibilità sui movimenti degli avversari.
Gli strumenti di sicurezza tradizionali faticano a rilevare gli attacchi furtivi che aggirano le firme. Il rilevamento delle minacce basato sull'intelligenza artificiale identifica le anomalie comportamentali che indicano credenziali compromesse, accessi non autorizzati o movimenti laterali.
I team di sicurezza devono monitorare costantemente il traffico di rete, endpoint , cloud e i comportamenti di accesso privilegiato per rilevare escalation sospette di privilegi, tentativi di esfiltrazione dei dati e percorsi di attacco nascosti. Il triage e la correlazione basati sull'intelligenza artificiale consentono ai team di sicurezza di concentrarsi sulle minacce reali, eliminando al contempo i rumori di fondo superflui.
Una volta confermato un attacco, i team di sicurezza devono agire immediatamente per impedire che la situazione peggiori. I ritardi nel contenimento consentono agli aggressori di espandere l'accesso, compromettere altri account e distribuire payload ransomware.
Le organizzazioni che implementano l'automazione basata sull'intelligenza artificiale riducono significativamente i ritardi dovuti al contenimento manuale, bloccando automaticamente le minacce in tempo reale.
Bloccare un attacco è solo il primo passo: i team di sicurezza devono garantire che gli aggressori non abbiano modo di rientrare nel sistema. Questa fase include:
L'analisi degli accessi privilegiati (PAA) basata sull'intelligenza artificiale aiuta i difensori a identificare e bloccare gli account più preziosi per gli aggressori, prevenendo futuri exploit.
Una volta neutralizzato un attacco, le organizzazioni devono:
Gli assistenti AI forniscono un monitoraggio continuo post-incidente, garantendo che i team di sicurezza rimangano vigili su eventuali minacce residue o tentativi di attacchi secondari.
La risposta agli incidenti è un ciclo continuo di miglioramento, adattamento e ottimizzazione. Le organizzazioni che investono nell'apprendimento continuo e nel perfezionamento della sicurezza rimangono un passo avanti rispetto agli aggressori.
I team di sicurezza dovrebbero:
I team di sicurezza devono affrontare un numero crescente di attacchi e le indagini manuali sono troppo lente per bloccare le minacce avanzate. La sicurezza basata sull'intelligenza artificiale trasforma la risposta agli incidenti:
Integrando il rilevamento degli attacchi basato sull'intelligenza artificiale e i flussi di lavoro automatizzati, le organizzazioni riducono i tempi di indagine del 90% e neutralizzano le minacce informatiche più rapidamente che mai.
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Grazie ai modelli di IA basati sul comportamento, le organizzazioni possono rilevare, contenere e neutralizzare gli attacchi informatici in pochi minuti, anziché in giorni.
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